Giampaolo Cetraro, flautista
Diplomato nel 2001 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “O.Respighi” di Latina con il M° Maurizio Bignardelli. Ha perfezionato lo studio del repertorio contemporaneo e dell’ottavino con Raphael Leone (Primo flauto e ottavino dei Wiener Sinfoniker). Svolge attività concertistica in formazioni da camera (flauto e pianoforte, flauto e chitarra, flauto e organo, quintetto di fiati).
Ha suonato in orchestra il repertorio lirico-sinfonico (flauto e ottavino) con I Virtuosi di Roma in tournee in Francia con Il Barbiere di Siviglia e Traviata. Ha studiato armonia e improvvisazione jazz con Angelo Schiavi presso la Scuola di Musica Popolare di Testaccio e con Giulio Visibelli ai seminari di Siena Jazz.
Appassionato di musica popolare, ha approfondito lo studio del repertorio irlandese nei workshop di flauto tradizionale con Conor Byrne, Catherine McEvoy, Brian Finnegan, Breandan O’Hare e Davy Maguire. Partecipa regolarmente alle session di musica tradizionale irlandese negli irish pub di Roma.
Ha suonato flauto, ottavino e didjeridoo nella compagnia musico-teatrale La Compagnia del Sospetto, ha collaborato e inciso con il chitarrista jazz Salvatore Casaluce (www.salvatorecasaluce.com) e con il Coro Giovanile Coro Lavinium (www.corolavinium.it). E’ il flautista del gruppo di musica folk-jazz Sequoia Bisquits (www.sequoiabisquits.com). Insegna flauto traverso presso la scuola di musica Artidee (www.artidee.org) e International Music Institute (www.imionline.it)
Raffaella Fallone, organista
Denis Volpi, organista
Diplomato al Conservatorio “O.Respighi” di Latina con il M° Stefano Cucci nel 2001 in pianoforte, ha successivamente partecipato a corsi di perfezionamento come pianista accompagnatore, maestro collaboratore e di tecnica organistica.
Attualmente sta completando il corso triennale di perfezionamento liturgico musicale presso il Seminario Maggiore di San Giovanni Laterano e di direzione di coro con il M° De Santis.
Si è esibito come pianista accompagnatore in diversi concerti in tutta Italia ed è membro attivo del circolo ufficiali di Palazzo Barberini per le attività musicali. E’ pianista e organista della corale S. Aurea di Ostia Antica e del Coro della Banca di Italia con i quali ha effettuato diversi concerti in Italia e collabora, tra gli altri, con il violinista M° Antonio Cordici.
E’ organista titolare della Cattedrale di S. Aurea di Ostia Antica e di S. Tommaso in Formis al Celio.
Tiziana Liperoti, arpista
Diplomata al Conservatorio nel 1990, ha proseguito il perfezionamento frequentando il biennio all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e vari corsi di perfezionamento in Francia, conseguendo Il diploma di merito dal “Collegium Musicum Europaeum” – Condé sur l’ Escaut (France). Per meriti artistici è stata nominata “Accademico di merito” dell’Accademia Angelica Costantiniana di Arti e Scienze di Roma. Nel 2009, tenuto conto delle sue particolari attitudini musicali e della qualità delle composizioni originali prodotte, è stata registrata dalla S.I.A.E. con la qualifica di compositore. E’ docente di arpa classica e celtica a Roma presso il teatro Fara Nume e l’Art Academy ed è tra le maggiori interpreti italiane della musica celtica. Dal 2004 ha avviato una collaborazione con la Salvi Harps N.S.M. S.p.A. (la maggiore azienda costruttrice di arpe in Italia e tra le prime a livello mondiale) per la realizzazione di lezioni-concerto e di materiale didattico nelle scuole. Nella sua costante ricerca di testi musicali anche medievali, ha trascritto per arpa, nel 2007, in prima mondiale, il testo delle musiche tratte dalle incisioni sui cubi di pietra della Cappella di Rosslyn, decriptate dagli archeologi-musicologi Mitchell. Anche per questo motivo, oltre che per la sua costante partecipazione musicale agli eventi capitolari, è stata nominata Dama ad honorem del G. Priorato d’Italia dei Cavalieri del Tempio di Hièrusalem – OSMTH.
Data la sua cultura e la sua particolare sensibilità interpretativa, fra le sue composizioni musicali più recenti è da annoverare il CD “I colori del mito”, quale interpretazione originale di un testo di poesie, dallo stesso titolo, edito dalla Aracne Editrice di Roma, scritte dalla poetessa Loredana Regnoli, già vincitrice, nel 2004, del premio letterario “Donna e Poesia”, con un libro dal titolo “Tree Songs of a Woman Druid”. Pur disponendo di una elevata tecnica arpistica solida ed avanzata, non si è fermata alle origini della letteratura del mondo classico. ll suo repertorio, infatti, è eccezionalmente vasto, spaziando da quello arcaico e misterioso della cultura celtica a quello della musica contemporanea più ardita, inserendo sperimentalmente nelle sue composizioni anche strumenti a percussione.
La sua particolare cultura musicale relativa al mondo celtico, negli ultimi anni, le ha dato la possibilità, presso l’Ambasciata d’Irlanda a Roma, di rappresentare con la propria esecuzione, spesso su testi da lei direttamente trascritti, e con la propria interpretazione
artistica, il mondo della musica celtica e delle sue antiche melodie popolari, trasmesse dalla tradizione orale di quel popolo. Nelle frequenti occasioni di scambi etnico – culturali organizzati dagli ultimi due Ambasciatori d’Irlanda, soprattutto con talune regioni italiane, ella ha rappresentato musicalmente la musica celtica irlandese, anche inedita.
Le sue esibizioni artistiche non si sono limitate alla sola Ambasciata d’Irlanda ed agli eventi da questa organizzati. La sua preparazione specifica le ha permesso di essere l’arpista nelle molteplici manifestazioni del Collegio irlandese di Roma ed in quelle di beneficenza organizzate dall’Irish Club.
Svolge attività concertistica sia con l’Orchestra Sinfonica “Antonio Salieri”, sia come solista, partecipando a recital culturali e rassegne concertistiche di vario genere. Collabora con varie associazioni culturali per la realizzazione di spettacoli volti a
diffondere il connubio tra musica, letteratura e poesia, come la presentazione de “I giorni di Antigone” con Dacia Maraini, “La bellezza interiore” con Diego Dalla Palma, “Sarò la tua bambina folle” con Paola Pitagora.
Ha, inoltre, una ricca esperienza di collaborazione teatrale, arricchendo i vari spettacoli con la sua interpretazione evocativa e musicale. Gli ultimi suoi lavori, su scala nazionale, sono: “l’ età dell’ ansia”, nella libera versione e riduzione di Franco Buffoni, in occasione del centenario di W. H. Auden, e “Caligola”, liberamente tratto dall’ omonima opera teatrale di Albert Camus, messo in
scena dal regista S. Santucci.
Pietro Nicosia, chitarrista
Nasce a Roma nel 1982, si appassiona alla musica sin da piccolo ma si avvicina allo studio del suo strumento definitivo, la chitarra, all’età di quindici anni cominciando con lo studio della musica classica con il maestro Maurizio Tisei, che coltiva come attività esclusiva fino all’età di diciannove anni e che lo porta ad esibirsi come solista classico (con brani come il concerto in re maggiore per liuto di Vivaldi) accompagnato dall’orchestra “Giovani archi d’Europa” del maestro Michele Tisei.
A quell’età decide di entrare nel mondo del jazz. Da sempre appassionato a tutta la musica afroamericana e all’improvvisazione melodica tipica di questa cultura sostiene che la migliore palestra per farsi strada in questo campo è un grande esercizio dell’orecchio (studiare sui dischi) unito all’ indispensabile e sottile senso ritmico. Frequenta inoltre corsi di chitarra jazz con Umberto Fiorentino e di improvvisazione jazz con Maurizio Giammarco.
Consegue il diploma di chitarra classica al conservatorio di Pesaro con il voto di 9/10. Prende lezioni di composizione classica dal maestro Pasquale Pugliese. Si laurea al Dams musicale di Tor Vergata con lode con un lavoro su Charlie Christian, relatrice Rosa Cafiero, professoressa di Storia delle teorie musicali. Il lavoro, pubblicato nello spazio lezioni di jazzitalia.net, è intitolato “Charlie Christian, studi sull’improvvisazione melodica nella fase di transizione tra lo stile swing ed il bebop” ed é un viaggio nello stile improvvisativo del mitico chitarrista che per primo comprende appieno le caratteristiche peculiari della chitarra elettrica. E’ chitarrista solista della nuova e grande orchestra jazz Polifonia Big Band diretta dal maesto Carlo Maria Cordio. Influenze particolari sul suo stile chitarristico jazz: Wes Montgomery.
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